5 cose che devi sapere prima di tinteggiare le pareti esterne

By Monica Moscheni In News No comments

Vuoi tinteggiare le pareti esterne della tua casa, perché rovinate, scolorite o per dare loro un nuovo aspetto?
Assicurati di conoscere al meglio i 5 punti elencati: sono indispensabili per ottenere risultati soddisfacenti, durevoli e in sintonia con il paesaggio circostante!

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Qual è il periodo migliore per tinteggiare l’esterno

È preferibile eseguire i lavori di tinteggiatura in primavera e in autunno, in giornate in cui la temperatura non al di sotto dei 5°C e in assenza di piogge e vento.
L’esposizione eccessiva ai raggi del sole potrebbe causare problemi; raccomandati quindi di procedere pitturando: la parete ovest nelle prime ore del mattino, la nord in tarda mattinata, la est nel primo pomeriggio e la sud verso sera.
Oltre a questo, dovresti prestare attenzione alla temperatura del supporto (che può essere molto diversa da quella esterna) e al tempo di essicazione (che varia in base alle condizioni climatiche) e alle temperature-limite presenti sulla scheda tecnica della pittura.

number-(2)

Quali sono le regolamentazioni sul colore in vigore nel tuo comune

La maggior parte dei comuni italiani ha adottato un proprio Piano del Colore (o una regolamentazione equivalente) che limita la gamma di colori utilizzabili per le facciate delle costruzioni (abitazioni ed edifici commerciali).
Prima di iniziare a dipingere le pareti esterne quindi recati allo Sportello Unico dell’Edilizia, oppure all’Ufficio Tecnico: lì potrai ottenere tutte le informazioni di cui hai bisogno

number-(3)

Le detrazioni fiscali dello Stato per il 2018

Il bonus ristrutturazione di quest'anno offre una detrazione fiscale del 50%, da ripartire in 10 quote annuali di pari importo, ai lavori di manutenzione ordinaria (quindi anche la tinteggiatura delle pareti esterne), ma solo se eseguiti sulle parti comuni degli edifici residenziali.
Per approfondimenti, consulta l’articolo di Guida Fisco.

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Quali sono le condizioni delle pareti

Sembra essere tutto pronto per cominciare a dipingere, se non per un ultimo controllo, quello della superficie su cui andrai ad operare; per procedere con la tinteggiatura e ottenere buoni risultati, le pareti devono necessariamente soddisfare alcune condizioni.

Assenza di crepe

È fondamentale intervenire con tempestività, poiché anche una piccola crepa può espandersi e provocare danni all’edificio (come l’infiltrazione d’acqua e di umidità) e indebolire le strutture portanti (con rischio crollo).
In caso di crepe, ripararle, applicare una rasatura armata con colla e rete e finire con rivestimento a spessore, oppure finire a civile e tinteggiare previa applicazione di fissativo
Si tratta di una soluzione che puoi adottare con successo in casi di lieve entità; in presenza di lesioni profonde e gravi, è sempre meglio richiedere un intervento professionale, per non compromettere la sicurezza dell’intero edificio

Assenza di scrostamenti

In caso di scrostamenti è opportuno intervenire rimuovendo l’intonaco danneggiato, inumidire le parti nude con una spugna bagnata e applicare un impasto a base di cemento, calce, sabbia e acqua, che deve essere mantenuto bagnato per un paio d’ore e, una volta aderito e asciugato, levigato per allinearsi al vecchio intonaco ancora intatto. 
Solo allora potrai iniziare a tinteggiare la parete.
Prima di agire sull’intonaco assicurati di avere una buona manualità e la strumentazione necessaria, in caso contrario i danni potrebbero essere maggiori dei benefici.
L’intervento di un professionista può farti risparmiare tempo e sforzi.

Assenza di umidità

Prima di iniziare a pitturare, devi anche essere certo che le pareti non presentino muffe, alghe e muschi.
Per tutelare la salute degli abitanti ed evitare che i segni dell’umidità ritornino anche dopo la tinteggiatura, ti consigliamo di affidarti a una diagnosi professionale dell’isolamento termico della tua casa.

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La scelta della pittura per esterni più adatta

Il mercato offre svariate tipologie di pitture, ognuna indicata per una particolare condizione della facciata.
Tra queste, ci sono:

Pitture acriliche:
indicate per pareti in buono stato, in cui solo la tinteggiatura si è invecchiata

Pliotite:
consigliata per le pareti porose, farinose o esposte a un clima particolarmente umido

Pitture silossaniche:
ideali nei casi in cui gli agenti atmosferici sono particolarmente aggressivi (periodi molto caldi e freddi si alternano)

Pitture al quarzo:
si possono applicare su tutti i tipi di facciata e offrono prestazioni eccellenti nel tempo.

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